Il 28 aprile 1920, a New York, nello studio-appartamento di Kahlil Gibran, una decina di scrittori siro-libanesi emigrati negli Stati Uniti fonda ufficialmente un circolo politico-letterario noto come «Associazione della Penna».
Si tratta di un gruppo di «ribelli», già attivi a partire dal 1916, determinati a rilanciare la lingua araba dopo secoli di stagnazione e sterilità e a fomentare la rivolta dei propri connazionali nella
madrepatria contro la dominazione ottomana e i mandati europei. Le opere di alcuni di questi «poeti arabi d’emigrazione» avrebbero conosciuto uno straordinario successo planetario che dura ancora oggi.
Insieme a testi inediti e rari di Gibran, l’antologia raccoglie, per la prima volta in traduzione italiana, una ricca selezione di versi e poèmes en prose di Ameen Rihani, Elia Abu Madi e Mikhail Naimy, tra i maggiori esponenti siro-americani della rivoluzione romantica nella letteratura araba.